Siria, proteste via web: Usa agisca l’Onu

Tende illuminate da riflettori, altoparlanti e trasmissione in diretta, via Internet, dei raduni di protesta: le manifestazioni anti-regime in Siria continuano senza posa dall’estremo nord-ovest a Idlib, all’estremo sud a Daraa, passando per l’estremo est a Dayr az Zor e la regione centrale di Homs. Mentre l’altra Siria, quella del regime,

annuncia che tra un mese si svolgerà il congresso nazionale del Baath, il partito al potere da mezzo secolo e che potrebbe addirittura lasciar spazio al multipartitismo.

 

Il tutto mentre cresce l’irritazione di Stati Uniti e Francia in particolare che iniziano – soprattutto Parigi – a mettere in dubbio l’utilita’ della missione degli osservatori e a chiedere che le Nazioni Unite intervengano con maggiore decisione. Il presidente siriano Bachar al-Assad deve “lasciare il potere” i suoi massacri provocano “disgusto”, ha detto senza mezzi termini il presidente francese, Nicolas Sarkozy.

 

Le violenze proseguono e, come ogni giorno da oltre dieci mesi, le fonti ufficiali forniscono versioni molto diverse da quelle riferite dagli attivisti anti-regime: per questi ultimi, undici persone, di cui dieci civili, sono stati uccisi oggi tra Homs, Hama e due sobborghi di Damasco dalle forze lealiste, mentre diciotto agenti di sicurezza sono stati uccisi nel sud, nella regione di Daraa, da soldati che tentavano di disertare

per unirsi ai civili in rivolta.

 

Dal canto suo, l’agenzia ufficiale Sana afferma che terroristi hanno sabotato, per la quarta volta in pochi mesi, un gasdotto, nei pressi di Homs, che alimenta due centrali elettriche. La Sana riporta anche la notizia di “massicci” raduni lealisti a Damasco e a Dayr az Zor, e quella del ritrovamento del corpo mutilato di un bimbo, Muhammad al Hassan, di cinque anni, nella regione di Idlib.

 

L’agenzia ufficiale afferma inoltre che un agente è stato ucciso e altri cinque sono rimasti feriti da un ordigno a Daraa, mentre una donna di Hama, rapita nei giorni scorsi da terroristi, è stata liberata. Rapito Š stato invece oggi, sempre secondo la Sana, un dentista di Maarrat an Numan (Idlib), mentre gli osservatori della Lega Araba – scrive l’agenzia – hanno proseguito le loro visite a Daraa, Idlib, Homs e Rastan, il luogo del sabotaggio al gasdotto.

 

In un video amatoriale pubblicato su Youtube da abitanti di Rastan, si mostra un osservatore, circondato da residenti, che viene invitato a vedere le prove del fatto che il gasdotto è stato sabotato da uomini del regime. In altri video, trasmessi

in diretta tramite il sito Internet bambuser.com, si distinguono centinaia di siriani manifestare contro il regime in modo pacifico a Homs, Idlib, Dayr az Zor e Daraa.

 

A Jiza, località nel sud, un filmato mostra un giovane intonare per la folla uno degli slogan ormai pi- scanditi dai manifestanti: “la famiglia Assad (al potere da 41 anni) sono traditori!”. A proposito di osservatori, dopo le controverse dichiarazioni ieri del segretario generale della Lega Araba, che in parte ha contraddetto la realtà testimoniata sul terreno dai delegati operativi dal 26 dicembre scorso, sabato prossimo si terrà al Cairo la riunione della commissione ministeriale incaricata di

seguire il dossier siriano.

 

I ministri di Qatar, Egitto, Sudan, Algeria, Oman e Arabia Saudita valuteranno il rapporto preliminare che sarà presentato loro dal capo degli osservatori, il generale sudanese Muhammad Dabi. Sul piano interno, il partito Baath ha annunciato oggi,

tramite il suo organo di stampa, che nella prima settimana di febbraio si riunirà a congresso (l’11/mo dal 1963, anno del golpe con cui prese il potere; il terzo dall’avvento alla presidenza di Bashar al Assad) per decidere, tra l’altro, se abolire l’articolo n.8 della Costituzione che conferisce di fatto al partito il monopolio sulla vita politica del Paese.

 

“Di recente – si leggeva stamani nell’editoriale del giornale al Baath – i vertici del partito e i suoi quadri hanno detto che dell’articolo n.8 Š importante lo spirito nazionalistico e panarabo, ma non il legame con il potere”. La stampa di Damasco conferma infine che nei prossimi giorni, come già anticipato due mesi fa da Mosca, un gruppo di navi da guerra russe entrerà in acque territoriali siriane nell’ambito

della cooperazione strategico-militare dei due Paesi alleati da decenni

التصنيفات : Articoli in italiano

الكاتب:syr2015

صوت المعارضة السورية الصادق

لا توجد تعليقات حتى الأن.

اترك تعليقا بدون أية روابط

إملأ الحقول أدناه بالمعلومات المناسبة أو إضغط على إحدى الأيقونات لتسجيل الدخول:

شعار ووردبريس.كوم

أنت تعلق بإستخدام حساب WordPress.com. تسجيل خروج   /  تغيير )

Google photo

أنت تعلق بإستخدام حساب Google. تسجيل خروج   /  تغيير )

صورة تويتر

أنت تعلق بإستخدام حساب Twitter. تسجيل خروج   /  تغيير )

Facebook photo

أنت تعلق بإستخدام حساب Facebook. تسجيل خروج   /  تغيير )

Connecting to %s

هذا الموقع يستخدم خدمة Akismet للتقليل من البريد المزعجة. اعرف المزيد عن كيفية التعامل مع بيانات التعليقات الخاصة بك processed.

%d مدونون معجبون بهذه: